Fenici, un popolo che era un esempio di integrazione

I fenici erano un popolo inclusivo e multiculturale, come dimostrano i campioni di Dna antico rinvenuti tra Sardegna e Libano. E si muovevano anche le donne.

di Roberto Arduini

 

 

 

I fenici, un esempio di integrazione. Un popolo di esploratori e commercianti capaci di integrarsi con le comunità locali che incontrava lungo le proprie rotte. Multiculturalità e integrazione sono, infatti, i due aspetti delle popolazioni fenicio-puniche emersi da uno studio di un gruppo internazionale di ricerca che comprende l'Università di Sassari ed è coordinato da E. Matisoo-Smith, dell'università neozelandese di Otago, e da Pierre Zalloua, dell'università americana del Libano (Lau).

 

Pubblicato sulla rivista PLoS ONE, lo studio, tra indagine genetica e archeologica, è intitolato “Ancient mitogenomes of Phoenicians from Sardinia and Lebanon: A story of settlement, integration, and female mobility”. Grazie alla genetica, i ricercatori hanno provato a ricostruire la relazione intercorsa tra i fenici e gli abitanti della Sardegna, che – insieme ad altre isole come Cipro, Malta, Ibiza e Sicilia - era diventata un importante avamposto lungo le primissime rotte commerciali stabilite dai fenici verso la penisola iberica e il Nord Africa.

 

Lo studio si è focalizzato sull'analisi del Dna mitocondriale, quello ereditato esclusivamente per via materna che non si trova nel nucleo della cellula, bensì nelle sue centraline energetiche, i mitocondri. I ricercatori hanno scoperto in particolare 14 nuovi frammenti di Dna mitocondriale antico, ritrovati in Libano e Sardegna e risalenti all'epoca fenicia (700-400 a.C.) e addirittura a quella pre-fenicia (1.800 a.C.). Le sequenze sono state poi confrontate con 87 genomi mitocondriali completi, appartenenti a moderni abitanti del Libano, e infine con 21 genomi mitocondriali risalenti all'epoca pre-fenicia in Sardegna.

 

I campioni provengono dal Libano e, soprattutto, dalla necropoli fenicia e punica di Monte Sirai, grazie agli scavi effettuati negli ultimi anni nell’ambito della Summer School di Archeologia Fenicio-Punica diretta da Michele Guirguis (Università di Sassari). Alla ricerca ha partecipato anche la dottoressa Rosana Pla Orquin. I risultati delle analisi dimostrano che si è avuta integrazione tra i fenici e i sardi insediati nella parte meridionale dell'isola, nella zona del Monte Sirai. Dai dati emerge inoltre una significativa mobilità femminile, con donne che sarebbero migrate dal Vicino Oriente e dal Nord Africa verso la Sardegna, e donne europee che invece si sarebbero spostate in Libano. I fenici dunque «non erano conquistatori – spiegano i ricercatori - ma solo esploratori e commercianti», per cui le migrazioni e l'integrazione culturale erano all'ordine del giorno.

 

http://www.globalist.it/storia/articolo/2018/01/14/fenici-un-popolo-che-era-un-esempio-di-integrazione-2017779.html

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Eni: ok del Libano ad offerta per esplorazione offshore

Eni passa in rosso a Piazza Affari nonostante i positivi rumors in arrivo dal Libano

L’agenzia di stampa Reuters ha riferito che il consiglio dei ministri del Libano ha approvato l’offerta per l’esplorazione offshore da parte di un consorzio costituito da Total, Eni e Novatek. La decisione riguarda la prima tornata per l’assegnazione di licenze di petrolio e gas del paese del Vicino Oriente.

La notizia, che non è stata comunque ancora ufficializzata da Eni, non intacca sull’andamento del Cane a Sei Zampe in borsa. Eni, infatti, dopo il giro di boa delle 13,30, sta segnando una flessione dello 0,2%.

Ricordiamo che sul titolo Eni oggi sono intervenuti gli analisti di Goldman Sachs che hanno confermato il rating buy e hanno alzato il target price. Per Goldman Sachs, Eni è quindi da comprare.

 

 

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