Cultura

Trasferirsi in Libano: Paradiso Fiscale Vintage

L'oggetto di questo report riguarda il trasferirsi in Libano, una vecchia gloria dei paradisi fiscali. Oggi il Libano si è riconvertito, non è più un paradiso fiscale tradizionale in termini di segretezza bancaria, piuttosto offre condizioni fiscali e burocratiche molto competitive per un residente che voglia fondare un’azienda.
 

Sebbene a qualcuno la parola “Libano” faccia venire in mente solo i Cedri, i Fenici e gli Hezbollah sappia che si sbaglia di grosso. Il Libano è molto di più di un esotico paese arabo sul Mediterraneo.

A dire il vero i più informati ricordano il Libano come un paese benestante composto da arabi laici che nel gli anni ‘80 offrivano riparo ai criminali europei (mafiosi e terroristi rossi) e che garantivano la segretezza bancaria di chiunque. Un vero e proprio paradiso dell’illecito e del crimine.

Da molto tempo il Libano non è più così: l’islamizzazione radicale del mondo arabo, le guerre con Israele e la battaglia condotta dall’OCSE contro il segreto bancario ha trasformato radicalmente questo paese. Se il paese sia cambiato in bene o in male a me non interessa, ho smesso da tempo di esprimere giudizi morali sulle cose del mondo.

Oggi questo paese si sta trasformando completamente. Il Libano ha visto una crescita esponenziale della sua economia negli anni ‘90 tanto da crescere a un tasso del 8% all’anno (quasi come la Cina negli anni d’oro).

Ma non c’è stato solo un boom economico, il governo ha avviato anche una saggia semplificazione delle procedure burocratiche per fare business. Secondo una stima del WTO l’invio di una notifica da parte del Ministero dell’Economia di inizio attività commerciale impiega circa nove giorni rispetto alla media di 11 della media OCSE. Questo dimostra quanto il Libano sia un paese molto più moderno e organizzato dell’Italia.

Ma il Libano non è solo questo. Innanzitutto il Libano presenta notevoli agevolazioni fiscali per i suoi residenti. L’imposta sul reddito personale è del 20% (con 5 scaglioni di aliquote per i diversi redditi) mentre quella sul reddito di impresa è del 15%. Questo significa che il paese offre un buono scenario economico dove impostare un’azienda. Non c’è un fisco assillante e aguzzino e trasferirsi non sarà uno choc per te, anzi……

Il Libano presenta condizioni interessanti anche se non desideri trasferire la tua residenza permanente, ma vuoi solo incorporare una società offshore, ovvero una scoietà che non operi in territorio libanese. In tal caso i vantaggi sono notevoli poiché l’azienda non pagherebbe imposta sul reddito di impresa.

Inoltre il Libano ha un’IVA (Sales Tax) del 10%, quindi di molto inferiore rispetto alla media europea che si aggira attorno al 20%. Per finire, anche l’imposta sul capital gain è molto bassa, si attesta intorno al 10%.

Come abbiamo accennato prima, il Libano è stato usato da molte persone come un rifugio vero e proprio sia per i propri soldi che per la propria persona. In anni passati è stato una protezione perfetta contro l’estradizione. Questo paese assicurava asilo politico a un certo numero di persone. Tuttavia dopo l’episodio di Dell’Utri, che è stato rispedito in Italia per associazione mafiosa, non si può dire che sia ancora il nascondigliio di una volta.

Il paese dei cedri un tempo era anche un luogo dove nascondere il proprio denaro, poiché assicurava una segretezza quasi totale. Oggi non si può più dire che le sue banche siano altrettanto complici. Il Libano ha firmato numerosi trattati di scambio di informazioni con i paesi OCSE.

In conclusione, trasferirsi in Libano rappresenta una buona idea se lo fai per le condizioni economiche, fiscali e burocratiche che offre il paese.

Trasferirsi in Libano: come si vive?

Beirut negli anni ‘60 era definita la Parigi del Mediterraneo, oggi è un paese un pò “scassato” a causa della destabiliazzazione permanente di questa turbolenta area geografica. C’è ancora molto benessere, ma è suddiviso in maniera del tutto ineguale. In Libano, infatti, si sono riversati tutti i profughi delle guerre organizzate o sostenute dai nostri amici americani: siriani, afghani, iracheni, palestinesi, egiziani…..

Oggi ci sono persone molto benestanti che girano in Mercedes e poveracci che girano con automobili anni ‘70. Il costo della vita è molto diverso da quello dell’Italia, la vita è più economica in tutti gli ambiti. Il cibo a Beirut costa almeno la metà di Roma e come se non bastasse la cucina libanese è molto buona e sana. A volte troppo speziata, ma sicuramente ti tieni al sicuro da tumori al colon, diabete e tutte le nuove malattie generate dalla moderna alimentazione spazzatura.

Tuttavia c’è da dire che gli appartamenti e le abitazioni costano leggermente di più di Roma. Dopotutto come tutti i paesi che affrontano una rapida crescita economica il Libano deve far fronte ad una speculazione immobiliare crescente e un conseguente aumento dei prezzi.

La misura di quanto sia imponente questo giro d’affari è data dalla modifica radicale che la capitale ha subito a partire dagli anni 2000. Sono sorti grattacieli che hanno sostituito le precedenti case libanesi. Si costruiscono appartamenti che vanno dai 400 ai 1.000 metri quadrati. Un mercato dedicato principalmente ai ricchi, che vogliono trascorrere le loro vacanze con tutte le comodità. I prezzi vanno dai 6.000 dollari a metro quadro fino ai 15.000 per le residenze più lussuose.

 

Trasferirsi in Libano è un’opzione per tutti quegli imprenditori che vogliono avere facile accesso al mare e amano la cucina, gli odori e la cultura mediterranea nel suo complesso.

http://trasferimentosicuro.it/trasferirsi-libano-paradiso-fiscale/

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