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Libano, cambio della guardia al contingente italiano all’Unifil: arriva la Folgore

La brigata Folgore ritorna in Libano dopo dieci anni e assume il comando del Settore Ovest della missione Unfil, undicimila Caschi Blu dell’Onu che vegliano sul cessate il fuoco fra Israele e il Paese dei Cedri.

 

Circa 1200 militari italiani contribuiscono alla missione. Il generale della brigata Rodolfo Sganga ha sostituito il generale Francesco Olla, comandante della brigata Sassari, durante una cerimonia alla base di Shama, il quartier generale degli italiani, alla presenza del generale irlandese Micheal Beary, comandante dell’Unifil. L’avvicendamento fra le unità italiane avviene ogni sei mesi ma questo è segnato dalle forti tensioni fra lo Stato ebraico e il Libano. Il ministro della Difesa Avigdor Lieberman ha avvertito che in una eventuale guerra tutte le forze armate libanesi, e non solo gli Hezbollah, sarebbero nel mirino. I generali Olla e Sganga sono però concordi nel minimizzare: “Non vediamo segnali di un attacco imminente. Le parti continuano a dialogare al tavolo trilaterale. La situazione nel Sud è molto migliorata, soprattutto per l’ottimo rapporto fra la popolazione e le forze Unifil. Dal 2006 non ci sono stati incidenti notevoli, noi continuiamo a lavorare per la stabilizzazione”.

Giordano Stabile, inviato a Beirut

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