Politica

Perché è la legge del raduno ortodosso?

 

Il Libano ha sofferto, e continua a farlo, per colpa di una crisi che dura da più di un quarto di secolo. Le cause sono lo squilibrio nell'applicazione del patto nazionale, della Costituzione e del documento dell’accordo nazionale, superando quello di Taif, tutto questo ha portato a un indicativo squilibrio nella partecipazione e nell'equilibrio di giudizio tra gli elementi del popolo libanese.

Riunione del Tayyar Roma con il Coordinatore d’Europa Elie Haddad

Il Movimento Patriotico Libero Ufficio di Roma ha avuto una riunione straordinaria alla presenza del Coordinatore Europeo Dr. Elie Haddad, nel quale si sono discussi i sviluppi politici in Libano, soprattutto per quanto riguarda le elezioni presidenziali. E stato discusso anche delle questioni organizzative interne. Si sono svolte pure le elezioni del nuovo organismo per il Movimento Patriotico Libero di Roma, dove è stato eletto un nuovo coordinatore per l'Ufficio di Roma il dottor Andre Chakargi. 

Super Tucano per le forze Libanesi

Gli Stati Uniti hanno consegnato al Libano due aerei d’attacco leggeri A29 Super Tucano da utilizzare nelle operazioni contro milizie e organizzazioni terroristiche.  I velivoli sono stati presi in consegna il 9 ottobre dal Libano durante una cerimonia alla base aerea di Hamat, a nord di Beirut.

Un milione di rifugiati in Libano Un quarto della popolazione

Secondo gli ultimi dati diffusi il 6 settembre scorso dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, fra Turchia, Libano, Giordania, Egitto e Nord Africa sono oggi presenti quasi cinque milioni di cittadini siriani: 4.799.677 persone, fra le quali almeno un milione e mezzo di bambini, fuggite dalla guerra.

Unifil: alti ufficiali libanesi visitano contingente italiano

 

Continuare a lavorare a stretto contatto con le forze armate libanesi, proseguire la cooperazione strategica per prevenire incidenti e trovare soluzioni pacifiche per la sicurezza e la stabilità del Sud del Libano.

Vescovi maroniti: il Libano sembra una nave senza timone

Il mondo arabo è minacciato nella sua stessa esistenza da "identità assassine", e le crisi e le guerre che sconvolgono l'intera regione hanno le loro radici profonde nelle “contrapposizioni regionali” e nelle “politiche internazionali". Così i vescovi maroniti, riuniti nella sede patriarcale di Bkerkè per la loro assemblea mensile, hanno per l'ennesima volta richiamato nel loro incontro la dimensione globale e i fattori esterni che continuano ad alimentare le guerre e le tragedie umanitarie in tutto il Medio Oriente.

Il pericolo della frammentazione su base settaria
Nella riunione, svoltasi mercoledì scorso sotto la presidenza del Patriarca Boutros Bechara Rai - riferisce l'agenzia Fides - i vescovi maroniti hanno riaffermato che l'elezione del Presidente della Repubblica – carica vacante da quasi due anni, a causa dei veti incrociati delle forze politiche – è “indispensabile per preservare l'identità costituzionale libanese”, e hanno anche messo in guardia dal pericolo della frammentazione su base settaria che inevitabilmente stravolgerà l'attuale fisionomia delle nazioni arabe, se si continua a privilegiare la strategia del " ferro e fuoco” piuttosto che la scelta del dialogo.

 

Portare a termine le indagini sui casi di corruzione
Nel loro incontro si legge nel comunicato finale ripreso dalla Fides - i vescovi maroniti hanno anche commentato positivamente i recenti provvedimenti che prefigurano la chiusura delle “case di prostituzione”, e hanno chiesto che le indagini aperte negli ultimi tempi su casi di corruzione siano portate a termine, visto che anche gli scandali contribuiscono a far apparire il Libano come “una nave senza timone". (G.V.)

Viaggio in Libano pericoli, storia e confronti commoventi

di Stefano Vighi 

Reportage emotivo dal Libano: una testimonianza di chi conosce bene una terra in cui tornare "anche quando sei in spiaggia e ti passano sopra alla testa i segni della guerra in Siria" racconta al telefono Stefano Vighi appena tornato da Beirut. Questo è il racconto che dedichiamo a chi ha un viaggio in Libano nel cassetto (del cuore).